Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Crimini di guerra
nelle violenze in Libia

· Ritrovati a Bengasi 14 corpi di persone torturate ·

«Scioccato e costernato per l’esecuzione sommaria» di un gruppo di persone a Bengasi. «È un crimine di guerra, chiedo indagini immediate», i responsabili devono essere «assicurati alla giustizia». Così l’inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Martin Kobler, ha commentato la notizia del ritrovamento in una discarica a Bengasi di 14 corpi di persone torturate e poi giustiziate.

Offensiva delle truppe libiche a Sirte contro le milizie dell’Is (Reuters)

Le vittime erano state legate, sottoposte a violenze e poi uccise con un colpo alla testa. I corpi non sono stati ancora identificati, secondo una fonte dal centro medico a Bengasi. Quel che è certo è che hanno segni di tortura. Secondo le fonti è stata immediatamente aperta un’inchiesta e c’è molta tensione tra gli abitanti della zona che avrebbero riconosciuto alcune delle persone barbaramente assassinate.
Nel frattempo, le forze libiche fedeli al Governo di unità nazionale del premier designato, Fayez Al Sarraj, sostenuto dall’Onu, hanno annunciato di essere riuscite ad avanzare ulteriormente verso il centro di Sirte, dopo la battaglia di ieri sera contro i miliziani del cosiddetto Stato islamico (Is) che ha fatto almeno 50 morti tra i jihadisti. In un comunicato rilanciato dal sito locale Al Wasat, le brigate fedeli ad Al Sarraj hanno spiegato di aver preso il controllo di un quartiere e di un hotel usato come postazione per i cecchini dell’Is, nella fascia orientale della città. Nella nota si spiega inoltre che sono stati sventati tre attentati con autobomba ed è stato distrutto un veicolo blindato. Alla fine della battaglia, sono stati contati almeno 50 cadaveri di militanti dell’Is. La campagna per la riconquista di Sirte, roccaforte dell’Is, è cominciata la scorsa primavera.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

10 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE