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Crimea sempre russa parola di Vladimir Putin

· Il presidente accoglie la penisola nella Federazione nonostante le sanzioni e l’annuncio della sospensione di Mosca dal g8 ·

«La Crimea è sempre stata una parte inscindibile della Russia». Lo ha detto oggi il presidente russo, Vladimir Putin, intervenendo al Parlamento riunito in sessione congiunta, aggiungendo «noi vogliamo un’Ucraina forte, stabile, pacifica, non vogliamo la sua scissione né ci servono altri territori».

Il presidente russo durante il discorso al Parlamento (LaPresse/Ap)

Il leader del Cremlino ha poi ribadito che il referendum di domenica in Crimea si è svolto secondo procedure democratiche e nel rispetto del diritto internazionale, citando lo statuto dell’Onu e il precedente del Kosovo. Putin ha detto «non vogliamo dividere l’Ucraina, non ci serve», e ha sottolineato che quello avvenuto a Kiev è stato un «colpo di Stato»: le attuali autorità non sono legittime, ha commentato. Il presidente questa mattina ha firmato con i dirigenti della Crimea e di Sebastopoli — città a statuto speciale — l’accordo per il loro ingresso come nuovi soggetti nella Federazione russa. L’intesa deve essere ratificata con una legge dal Parlamento.

Non si è fatta attendere la reazione occidentale. La partecipazione della Russia al g8 è stata sospesa. Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius. «Per quanto riguarda il g8 come gruppo politico per il dialogo congiunto di tutti i grandi Paesi, abbiamo deciso di sospendere la partecipazione della Russia, ci sarà un incontro di sette Paesi» ha detto Fabius aggiungendo però che l’invito rivolto per il 6 giugno a Putin in occasione delle celebrazioni per il settantesimo anniversario dello sbarco in Normandia rimane in vigore.

E mentre il vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è oggi a Varsavia per consultazioni sulla crisi (incontrerà il primo ministro polacco, Donald Tusk, il presidente Bronisław Komorowski, oltre al presidente dell’Estonia, Toomas Hendrik), il ministero degli Esteri ucraino ha chiesto alla comunità internazionale di non riconoscere la separatista Repubblica di Crimea e l’annessione di questa alla Russia.

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23 luglio 2019

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