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Crescita economica
e occupazione

· Impegno dei Paesi del g20 ·

I leader dei Paesi del g20 riuniti nel vertice di Hangzhou hanno trovato un ampio consenso su molti temi. in particolare su quello delle riforme strutturali come strumento contro i rischi di breve termine e per liberare il potenziale di crescita di medio e lungo periodo. 

Lo ha sottolineato il presidente cinese. Xi Jinping, alla stampa al termine del summit. Xi ha evidenziato come le sole politiche monetarie e fiscali non bastino per il rilancio dell’economia globale. In quest’ottica, ha aggiunto, «siamo determinati a definire un nuovo cammino per la crescità così da rivitalizzare l’economia mondiale». Ma, con un chiaro riferimento all’Fmi, Xi ha anche affermato come al g20 sia stato trovato un accordo per proseguire sulla strada della modifica delle quote e dei diritti di voto per le istituzioni finanziarie internazionali. Il presidente cinese ha infine spiegato come i membri del g20 siano d’accordo nel sostegno a un commercio multilaterale, contro le politiche protezionistiche.

Intesa al summit anche sul tema dell’acciaio. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) guiderà un forum specifico per studiare l’eccesso di produzione, così come richiesto ieri dalla Commissione europea. Il comunicato non cita direttamente la Cina e afferma che l’eccesso di capacità sul fronte dell’acciaio è un tema globale. Oltre all’aspetto economico, che è stato il tema portante del vertice, i leader — nel corso dei numerosi incontri bilaterali — hanno esaminato anche le principali questioni di politica estera. Il conflitto siriano è stato al centro dell’incontro sia dei capi della diplomazia statunitense e russa, John Kerry e Serghiei Lavrov, sia dei presidenti Vladimir Putin e Barack Obama. Inoltre, si è appreso che è in preparazione un nuovo summit a quattro sull’Ucraina secondo il cosiddetto “formato Normandia”.

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15 ottobre 2019

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