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Cresce piano l'esercito del dragone

Le spese militari cinesi aumenteranno nel 2010 del 7,5 per cento, un aumento che è minore rispetto alla crescita degli anni precedenti. Il bilancio dell’esercito cinese, che è il più grande del mondo, da anni cresceva annualmente con percentuali a due cifre (in media, intorno al 15 per cento). Nel 2010, il totale della spesa per la difesa toccherà i 77,95 miliardi di dollari (57,144 miliardi di euro), ha reso noto Li Zhaoxing, il portavoce dell’Assemblea nazionale del popolo (il Parlamento cinese), ex ministro degli Esteri cinese, alla vigilia della sessione annuale. È la prima volta in vari anni che l’aumento non supera il 10 per cento e una delle prime volte in cui la percentuale non è superiore a quella dell’aumento del Pil cinese (l’8,7 per cento nel 2009, che si prevede crescerà ulteriormente nel 2010). Il rapido aumento del bilancio militare di Pechino, negli ultimi anni, ha tenuto sempre in allarme i rivali strategici, Stati Uniti e Giappone, che considerano l’esercito cinese un rivale diretto e un importante fattore di destabilizzazione regionale. L’ex ministro degli Esteri cinese ha risposto a questi timori, ripetendo la linea abituale del Governo comunista. Il portavoce Li Zhaoxing ha infatti ricordato che tenendo conto dell’enorme popolazione cinese, il suo vasto territorio e la lunghezza delle coste, il bilancio militare è «relativamente basso»: rappresenta l’1,4 per cento del Pil, «rispetto al 4 per cento degli Stati Uniti o al 2 per cento di Regno Unito, Francia e Russia». Gli analisti occidentali, però — come riferisce l'agenzia Ansa — ritengono che il livello vero delle spese militari della Cina sia di tre o quattro volte superiore a quello dichiarato, mentre Pechino nega l'esistenza «di un budget militare segreto». La spesa militare mondiale supera ormai ampiamente i mille miliardi di dollari e sempre più armi continuano a essere prodotte e a inondare i mercati, assorbendo ingenti risorse che potrebbero invece essere destinate allo sviluppo.

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20 agosto 2019

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