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Cresce la violenza nelle campagne brasiliane

· Dossier della Commissione pastorale per la terra sulla violazione dei diritti umani e l’uccisione di attivisti ·

Brasília, 9. È stato presentato alla stampa a Brasilia, nella sede della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), il «Quaderno dei conflitti», in cui sono raccolte le violazioni dei diritti umani registrate nelle campagne del paese latinoamericano nell'ultimo anno.

Il dossier viene elaborato dalla Commissione pastorale della terra (Cpt) dal 1985 ed è stato ideato a dieci anni dalla creazione di questo organismo con l’intento di portare avanti un’analisi critica e approfondita del materiale raccolto. Erano presenti all’incontro con la stampa monsignor Leonardo Ulrich Steiner, segretario generale della Cnbb e monsignor André De Witte, presidente della Cpt, che ha voluto ricordare le parole impresse sulla copertina del dossier: «Dacci, Signore, quella pace», riprese da monsignor Pedro Casaldaliga, tra i fondatori della Commissione pastorale della terra. Parole che sono «un grido e una preghiera di supplica» «per la sfida e l'azione» da intraprendere.
Il Quaderno dei conflitti 2018 — ha spiegato monsignor De Witte — «richiama l’attenzione» sui morti, ben 71 nello scorso anno, di cui 31 in soli cinque episodi criminosi che hanno preso di mira attivisti per i diritti umani o chi semplicemente ha cercato di ribellarsi alla loro sistematica violazione.
Per il presidente della Cpt «venire a conoscenza di un omicidio, di un massacro e ancora più di un'intera lista di crimini è un’opportunità per pensare alle vittime, alle loro famiglie, ai loro compagni e ai responsabili: gli assassini, i mandanti e coloro che dovrebbero essere incaricati di fare giustizia».

Antonio Canuto, segretario nazionale della Cpt, ha sottolineato che «questi numeri mostrano uno scandaloso aumento delle vittime nell'ultimo anno».

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