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Cresce la tensione tra Mosca e i nuovi dirigenti ucraini

· Merkel e Putin concordano sulla necessità di preservare l’integrità del Paese ·

Kiev, 24. Dopo la fragorosa caduta dell’ex presidente Viktor Ianukovich — nei suoi confronti è stato spiccato oggi un mandato di arresto con l’accusa di uccisione di massa di civili — l’Ucraina è entrata in una fase di transizione e si è già data un nuovo capo provvisorio dello Stato. 

È il braccio destro di Yulia Tymoshenko, Oleksandr Turcinov, a cui è già stata affidata anche la presidenza del Parlamento e il ruolo di premier ad interim. Turcinov ieri in un messaggio alla Nazione ha chiesto che «Mosca rispetti la scelta europea dell’Ucraina». Ma il premier russo, Dmitri Medvedev, ha detto oggi che «la legittimità di alcuni organi istituzionali» dell’Ucraina «suscita forti dubbi». La situazione in Ucraina «rappresenta una minaccia per i nostri interessi e per la vita dei nostri cittadini» ha aggiunto Medvedev spiegando le ragioni del richiamo dell’ambasciatore russo a Kiev. Ma il Paese si trova anche e sull’orlo del collasso economico, e per evitarlo — soprattutto dopo che la Russia ha congelato un prestito da 15 miliardi di dollari promesso a dicembre — il ministro delle Finanze ad interim, Yuri Kolobov, ha rivolto un appello all’Occidente.

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