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Countdown Grecia

· ​Al vertice dell’Eurogruppo si discutono i punti nodali delle trattative tra Atene e Bruxelles ·

Il leader ellenico Tsipras riapre la privatizzazione del porto del Pireo

È il momento della verità per Atene: si tiene oggi l’Eurogruppo dal quale dovrà uscire un accordo con l’Unione europea sulla ristrutturazione del debito.

Guardie presidenziali greche di fronte al Parlamento (Afp)

 Il Governo ellenico prepara per il summit un pacchetto di quattro punti per raggiungere un’intesa con i partner. Il piano comprende, secondo la ricostruzione della stampa locale, un programma-ponte provvisorio, da oggi sino alla fine di agosto, per poi partire dal settembre prossimo con un nuovo progetto, che sostituisca l’attuale piano di austerità e finanziamenti sottoscritto con la Troika (la squadra di commissari di Bce, Ue ed Fmi). E ieri Tsipras ha mandato un altro segnale, riaprendo la privatizzazione del Pireo. Le scintille con Bruxelles non mancano. La Commissione Ue ha fatto sapere di aver finora avuto «scambi intensi» con Tsipras e le autorità greche, ma che questi scambi «non sono stati fruttuosi finora». Le aspettative di Bruxelles per un accordo finale all’Eurogruppo di oggi sono «molto basse». Al di là delle comunicazioni ufficiali, però, nel corso della giornata di ieri si è diffusa la notizia per cui la Commissione intenderebbe proporre ad Atene un’estensione di sei mesi dei debiti in scadenza, in modo da dare respiro alla Grecia fino a settembre, quando il Governo Tsipras dovrebbe far partire il pacchetto di riforme elaborato insieme all’Ocse. 

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