Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Ricette sotto il cupolone

· In un libro della Guardia svizzera pontificia ·

David Geisser

«Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare!» diceva l’eccentrico chef Gusteau nel film Ratatouille. E così questa volta il cibo è entrato nelle stanze vaticane del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia. Come? Attraverso la perizia culinaria di un giovane cuoco di nome David Geisser, la penna di Erwin Niederberger e l’iniziativa del comandante Daniel Rudolf Anrig. Detto fatto, o meglio, cotto e mangiato: da due anni David sta provando nuove ricette o rivedendo e personalizzando quelle tradizionali. Ha sperimentato alcuni piatti tipici della cucina polacca, bavarese e argentina in onore di Giovanni Paolo ii, Benedetto xvi e Francesco. Ha chiesto poi ai suoi commilitoni, a cardinali, a prelati e amici i piatti preferiti e li ha cucinati. Quindi ha messo per iscritto le ricette e con l’aiuto di Niederberger le ha raccolte in un elegante volume dal titolo: Buon appetito. Rezepte, geschichten und prominente porträts [Ricette, storie e personaggi famosi], a cura di Daniel Anrig, David Geisser ed Erwin Niederberger (Thun, Weber Verlag ag, ottobre 2014, pagine 192, euro 47). Non ha la pretesa enciclopedica delle quasi ottocento ricette pubblicate dal celebre gastronomo Pellegrino Artusi, ma il successo è assicurato. Pagine per tutti i gusti, almeno per quelli di alcune delle personalità dello Stato più piccolo del mondo. Basta sfogliare il volume — per adesso solo in tedesco, con la prospettiva di un’edizione italiana nei primi mesi del prossimo anno — e soffermarsi a guardare le belle foto della polacca Katarzyna Artymiak per compiere un vero e proprio tour culinario in giro per mezzo mondo. Come spiega il sergente Niederberger «questo libro non è solo un ricettario, ma racconta anche un po’ la storia della Guardia». Lo stesso Geisser sottolinea che si tratta di un libro «per tutti, nel quale non c’è solo la cucina, ma anche un po’ la nostra esperienza di tutti i giorni».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE