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Costruttori di pace

· ​Incontro promosso in Zimbabwe dalla Federazione luterana mondiale ·

«La fede cristiana consente alle persone di essere guidate da valori come l’amore e il rispetto per la dignità di tutti»: è quanto si legge nella dichiarazione finale dell’incontro, sul ruolo delle religioni nella costruzione della pace, che si è svolto nei giorni scorsi a Kadoma, in Zimbabwe. Il convegno è stato promosso dalla Federazione luterana mondiale e dal Consiglio delle chiese cristiane dello Zimbabwe e ha visto la partecipazione di comunità ecclesiali e organizzazioni ecumeniche provenienti da Africa ed Europa che hanno raccolto l’invito a riflettere insieme su come i cristiani devono operare per la costruzione della pace in modo da sconfiggere ogni forma violenza, creando così una società diversa da quella attuale.

In tale riflessione risiede la consapevolezza che i cristiani sono chiamati a farsi costruttori di pace per essere testimoni della buona novella nel mondo. La costruzione della pace non può essere un’opzione legata a un tempo e a un luogo, ma è un elemento centrale nella missione che deve essere condivisa da tutti i cristiani. Per questo deve assumere una dimensione ecumenica, cercando anche di coinvolgere le altre religioni, con delle forme che rendano i cristiani protagonisti dei percorsi di riconciliazione e di giustizia, senza i quali non si può costruire la pace. A Kadoma si è discusso su come le Chiese devono condannare violenze e discriminazioni nei confronti delle donne e dei giovani che, soprattutto nei paesi in guerra, costituiscono i soggetti più vulnerabili, sui quali vengono commesse atrocità di ogni sorta. Per questo appare importante il cammino ecumenico per una presenza sempre più forte delle donne e dei giovani nella vita e nel governo delle Chiese.

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26 maggio 2019

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