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Per costruire ponti
e generare
un cambiamento

· Il tema della memoria al centro del messaggio pontificio per la cinquantaquattresima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali ·

«“Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria” (Es 10, 2). La vita si fa storia». È questo il tema scelto da Francesco per la 54a Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali — che si celebra nel 2020 — reso noto stamane sabato 28 settembre.

Il Pontefice, attingendo a un passo del Libro dell’Esodo, sottolinea come sia particolarmente prezioso, nella comunicazione, il patrimonio della memoria. Tante volte il Papa ha rimarcato che non c’è futuro senza radicamento nella storia vissuta, aiutando a comprendere che la memoria non va considerata come un “corpo statico”, ma una “realtà dinamica”. Attraverso la memoria avviene la consegna di storie, speranze, sogni ed esperienze da una generazione a un’altra. Il tema ricorda inoltre che ogni racconto nasce dalla vita, dall’incontro con l’altro. La comunicazione è chiamata dunque a mettere in connessione, attraverso il racconto, la memoria con la vita. Gesù faceva ricorso alle parabole per comunicare la forza vitale del Regno di Dio, lasciando agli ascoltatori la libertà di accogliere questi racconti e riferirli anche a loro stessi. La forza di una storia si esprime nella capacità di generare un cambiamento. Un racconto esemplare ha una forza trasformativa. Lo si può sperimentare quando ci si confronta, attraverso il racconto, con le vite dei santi. Un punto che, ultimamente, il Santo Padre ha ripreso rivolgendosi al Dicastero per la comunicazione, quando ha esortato a comunicare la grande ricchezza offerta dalla testimonianza di vita dei martiri. Ancora una volta, al centro della riflessione, il Pontefice pone la persona con le sue relazioni e la sua innata capacità di comunicare. Il Papa chiede a tutti, nessuno escluso, di far fruttare il talento della comunicazione, facendone uno strumento per costruire ponti, per unire e per condividere la bellezza dell’essere fratelli in un tempo segnato da contrasti e divisioni.

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12 novembre 2019

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