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Costretti a tutto per sopravvivere

· ​Dossier della Caritas italiana sulla Siria in guerra da sette anni ·

 «Sulla loro pelle. Costretti a tutto per sopravvivere»: è il drammatico titolo scelto dalla Caritas italiana per il dossier sulla Siria, pubblicato a sette anni dall’inizio della guerra che ha provocato finora oltre mezzo milione di vittime tra i civili. Sotto le bombe, stremati dal conflitto vivono oggi in Siria tredici milioni di persone in condizioni di estrema necessità, mentre tre milioni di bambini non possono frequentare la scuola. Sono i dati più eclatanti del documento che si apre con la frase «La guerra piace a chi non la conosce», dello scrittore latino Vegezio, vissuto tra il iv e v secolo, per confutare il concetto di guerra “giusta”, “necessaria”, un termine «che come un morbo — si legge nell’introduzione — è dilagato nelle dichiarazioni dei leader del ventunesimo secolo; leader che si nascondono dietro lo spauracchio della “diffusione della democrazia” in favore dei popoli oppressi da dittature, per giustificare il perseguimento di una guerra che ha fini economici e politici, molto concreti e poco ideali».

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26 agosto 2019

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