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In costante colloquio

· Le relazioni con la Comunione anglicana e il Consiglio metodista mondiale ·

Appena insediato come arcivescovo di Canterbury, Justin Welby ha incontrato gli altri trentasette primati anglicani e ha promesso di rendere visita a ognuno di loro nelle rispettive province, nei diciotto mesi successivi.

Particolare di un’immaginedi san Thomas Becket, ispirata al mosaico del Duomo di Monreale

 Non si trattava di un impegno semplice per l’arcivescovo alla luce dell’intenso calendario di interventi previsti a livello politico e sociale nel proprio Paese e di visite ecumeniche programmate all’estero. Tuttavia, egli è riuscito a mantenervi fede entro il tempo annunciato, con la visita compiuta, nel mese di novembre 2014, al primate della Chiesa episcopale della Scozia, il vescovo David Chillingworth. Questo straordinario sforzo personale rispecchia concretamente l’idea che l’arcivescovo di Canterbury è il primo dei quattro “strumenti di unità” che tengono compatta la Comunione anglicana, accanto alla Lambeth Conference, all’Assemblea dei primati e al Consiglio consultivo anglicano. Il tour mondiale effettuato dall’arcivescovo Welby va visto come un importante servizio reso alla Comunione anglicana, come un ministero di unità.

di Anthony Currer
Officiale del Pontificio Consiglio
per la promozione dell’unità dei cristiani

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18 novembre 2019

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