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Così i malati
diventano uno scarto

· ​I vescovi statunitensi sul suicidio assistito in California ·

«Una grande tragedia per la vita umana»: così il sito dell’episcopato statunitense definisce la legalizzazione del suicidio assistito siglata pochi giorni fa dal governatore della California, Jerry Brown. In una nota, che si aggiunge alla ferma presa di posizione dei vescovi locali, il cardinale arcivescovo di Boston, Seán Patrick O’Malley, presidente del Comitato episcopale per la vita, ritiene infatti il provvedimento «un’azione profondamente sbagliata».

La legge, che entrerà in vigore nei prossimi mesi, consentirà ai malati terminali adulti e nel pieno possesso delle facoltà mentali di scegliere la morte volontaria tramite farmaco. La normativa richiede l’approvazione previa di due medici e la presenza di altrettanti testimoni — di cui solo uno può essere un parente — al momento della somministrazione della sostanza letale. Per il porporato, «il governatore Brown ha affermato di aver approvato tale legge perché non dovrebbe essere un crimine, per una persona che soffre, porre fine alla propria vita». Ma, viene sottolineato, «il suicidio è una tragedia, non un crimine. Il crimine è quello delle autorità e dei medici che facilitano la morte deliberata degli altri, delle persone più vulnerabili. E ora questo crimine sarà permesso in California».

Da parte del porporato anche la denuncia della «confusione» che rischia di crearsi intorno alla normativa, secondo la quale anche i pazienti «gravemente malati, che soffrono di depressione e hanno tendenze suicide, riceveranno farmaci letali invece di vere e proprie cure in grado di alleviare le loro sofferenze».

La conseguenza, aggiunge il cardinale O’Malley, sarà che «dove il cosiddetto “suicidio assistito” sarà legale, molte persone prenderanno farmaci letali non a causa delle sofferenze patite, ma perché si sentiranno abbandonati e un “peso” per gli altri. E lo Stato della California ora conferma questo giudizio, perché un Governo che legalizza il suicidio assistito manda un messaggio terribile, quello contro il quale Papa Francesco ci mette così eloquentemente in guardia, ovvero che le persone possono essere scartate, come fossero oggetti».

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11 dicembre 2019

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