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Cosa regalo al Papa?

· ​Il dubbio del poeta argentino Alejandro Guillermo Roemmers ·

Città del Vaticano, 18 settembre 2013: Papa Francesco incontra Alejandro Guillermo Roemmers, poeta della sua terra. Costui non sa cosa regalare al Pontefice, vorrebbe offrirgli l’oggetto più meraviglioso della Terra, ma per quanto cerchi non riesce a trovare nulla, né un fiore, né una stella marina, né una farfalla, né il sibilo del vento. Anche perché il poeta sa che «a chi possiede Dio, non manca niente, solo Dio basta». Alla fine, però, spunta un’idea: «Allora potei capire … e sorrisero con me i campi, gli uccelli e i ruscelli» el amor de una sonrisa, l’amore di un sorriso: «un omaggio umile ed effimero / che si può moltiplicare e condividere senza paura / come il pane e i pesci / finchè tutti uniti in Gesù / abiteremo finalmente il Regno di Dio» e questo bel dono, incancellabile: Un regalo per Francesco chiude oggi l’elegante raccolta apparsa in Italia per i tipi di Raffaelli Editore. Lo scrive Matteo Coco aggiungendo che Alejandro Guillermo Roemmers questo volume di liriche: Lo sguardo incomparabile (Rimini, Raffaelli Editore, 2014, pagine 128, euro 15) con testi a fronte, efficacemente tradotto dall’ispanista Emilio Coco che ne firma anche l’introduzione. Il volume comprende 40 testi del poeta nato a Buenos Aires nel 1958, oggi conosciuto internazionalmente e tradotto in sedici lingue soprattutto per il suo El regreso del Joven Principe, un libro da leggersi con attenzione e riflessione poiché invita a fermarsi su ogni termine e considerare la parola che oscilla la mirada del corazón, fra tradizione e modernità, per cogliere l’intensità dei valori e dei concetti che propone all’uomo che ancora crede alla speranza di un mondo denso di bellezza e proiettato in un futuro che può, che deve, essere migliore.

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