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Corsa contro il tempo

· ​Trattative alla Cop24 di Katowice per tentare di raggiungere all’ultimo momento un accordo sul clima ·

Delegazioni ancora divise sulle strategie per applicare i contenuti dell’intesa di Parigi

È corsa contro il tempo a Katowice, in Polonia, per concludere i lavori della Conferenza dell’Onu sul clima Cop24 con un accordo ampiamente condiviso. Formalmente, il summit chiamato a gettare le basi per la realizzazione dell’intesa di Parigi del 2015 doveva concludersi ieri. Tuttavia, questa notte i negoziatori erano ancora al lavoro e — stando alla France Presse — molti punti chiave del negoziato non erano stati nemmeno toccati. Il che — secondo molti osservatori — fa presagire un clamoroso fallimento. I negoziatori devono tracciare una road map comune per il taglio delle emissioni nocive in modo tale da contenere l’aumento delle temperature globali entro 1,5 o 2 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali, come stabilito dall’accordo di Parigi. Al momento, tuttavia, la situazione appare alquanto confusa ed è difficile fare previsioni. Le questioni sul tavolo sono tante, così come gli attriti tra le delegazioni, anche su questioni di fondo come l’entità del riscaldamento globale. Il punto nodale dei negoziati sta negli impegni che ogni paese intende assumere. In effetti, in base all’accordo di Parigi, tali impegni debbono essere non solo volontari, ma anche coordinati con quelli di tutti gli altri paesi, in base a regole chiare, trasparenti, con un’attenzione particolare ai paesi in via di sviluppo. Proprio quest’ultimo punto è particolarmente caro a Pechino, che infatti chiede una certa flessibilità per questi paesi che stanno conoscendo solo adesso ricchezza e sviluppo. Un altro aspetto cruciale sul quale i negoziatori si stanno concentrando sono le metodologie di controllo dei risultati. «Bisogna trovare un modo efficace per trattare questo punto» ha detto Laurence Tubiana, uno degli architetti dell’accordo di Parigi, presente a Katowice. Tuttavia, «penso che un’intesa sia possibile sul meccanismo di trasparenza» per conoscere impegni e finanziamenti di ogni governo.

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