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Corridoio umanitario nell’Ucraina dell’est

· Merkel e Hollande a Mosca per cercare una soluzione alla crisi ·

È stato aperto stamane un corridoio umanitario per lo sgombero dei civili a Debaltseve, la città nell’est dell’Ucraina attorno alla quale, da due settimane, sono in corso violenti combattimenti tra le truppe dell’esercito di Kiev e i ribelli separatisti filorussi. Inoltre, è stato raggiunto un accordo per una tregua dalle 9 del mattino alle 18. 

Dalla città, informano giornalisti sul posto, è già uscita una colonna di autobus con a bordo diversi civili. Secondo i separatisti filo-russi, i civili potranno decidere se dirigersi verso la zona ribelle o nella città di Artemivsk, controllata dalle autorità ucraine.

Debaltseve è uno strategico nodo di comunicazioni che si trova a metà strada tra Donetsk e Lugansk, entrambe città in mano alle milizie filorusse. Migliaia di persone hanno già abbandonato la città, dove ormai non c’è più luce né acqua, e lo sgombero dei civili — sollecitato con forza nei giorni scorsi dall’Unione europea e dalle Nazioni Unite — era reso molto complicato dagli incessanti scambi di colpi di artiglieria. A proposito della crisi ucraina, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente francese, François Hollande, sono oggi a Mosca per illustrare una nuova proposta di risoluzione per porre fine alla grave crisi, ha spiegato il capo dell’Eliseo. Con il presidente russo Vladimir Putin, i due leader discuteranno di un piano «per contribuire a una rapida fine della guerra civile». Anche se non è trapelato il contenuto del piano, fonti vicine alla presidenza a Kiev hanno indicato che l’obiettivo della proposta è «congelare il conflitto» come in Transnistria, la regione separatista moldava, con il dispiego di forze di pacificazione. In qualunque caso, le autorità di Kiev hanno insistito che non accetteranno nessuna formula che metta a rischio l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina.

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20 febbraio 2020

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