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Corridoi umanitari per i civili
nell’est ucraino

Il nuovo presidente eletto dell’Ucraina, Petro Poroshenko, ha disposto la creazione di corridoi umanitari nell’est russofono del Paese per i civili intenzionati a sfuggire alle operazioni militari fra le forze dell’autorità centrale e gli insorti secessionisti.

Civili in un rifugio durante un bombardamento a Sloviansk (LaPresse/Ap)

 Lo rende noto oggi un comunicato della presidenza, nel quale si riferisce che sono state date istruzioni alle forze dell’ordine per fornire ogni aiuto per il trasporto dei civili e la somministrazione di cibo, acqua e medicinali. Le amministrazioni locali interessate dovranno inoltre offrire alloggio agli sfollati in arrivo dalle aree dove è in corso l’«operazione antiterrorismo», come l’Ucraina definisce l’azione militare nell’est. Finora, Kiev aveva negato la necessità di questi corridoi umanitari, invocata invece dalla Russia. Sullo sfondo dei combattimenti, proseguono a Bruxelles le trattative sul gas tra la russa Gazprom e l’ucraina Naftogaz. Finora non è stato raggiunto nessun accordo sul prezzo del gas acquistato da Kiev e sul rimborso del debito, ma i colloqui proseguiranno anche oggi.

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