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Corpus Domini
sulle orme di Paolo VI

· Domenica pomeriggio Papa Francesco a Ostia ·

La prima pagina del 14-15 giugno 1968

Domenica 3 giugno, solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, il Papa riprenderà una consuetudine che fu di Paolo VI, quella di celebrare il Corpus Domini in varie zone della città di Roma. Francesco alle 18 sarà a Ostia per celebrare la messa nella piazza antistante la parrocchia di Santa Monica, dalla quale partirà la processione eucaristica che giungerà nel piazzale vicino alla chiesa di Nostra Signora di Bonaria, dove il Pontefice impartirà la benedizione ai fedeli.

Con il Papa concelebreranno l’arcivescovo Angelo De Donatis, vicario per la diocesi di Roma, i vescovi ausiliari e i sacerdoti delle parrocchie di Ostia. Tutta la comunità locale sarà coinvolta: è prevista, tra l’altro, la partecipazione dei ragazzi degli oratori, dei gruppi di catechismo e soprattutto, come da tradizione, dei bambini che quest’anno hanno fatto la prima comunione.

Da quasi quarant’anni, con Giovanni Paolo II, era invalso l’uso di celebrare il Corpus Domini nella cattedrale di San Giovanni in Laterano e di far snodare la processione eucaristica verso la basilica di Santa Maria Maggiore. Come sottolinea il vescovo ausiliare del settore sud, monsignor Paolo Lojudice, «si interrompe una tradizione ma se ne riprende un’altra, quella che fino al 1978, con Paolo VI ha visto la celebrazione del Corpus Domini in zone varie e diverse della città». Fra queste ci fu anche Ostia, nel 1968, quando Papa Montini celebrò la messa davanti alla chiesa di Maria Regina Pacis.

Nel 1979 Giovanni Paolo II portò la celebrazione nella cattedrale di Roma. L’anno successivo invece, giovedì 5 giugno, guidò la processione eucaristica a Castel Gandolfo. L’attentato del 1981 costrinse il Pontefice a registrare, in occasione della solennità, un breve messaggio dal policlinico Gemelli dove era ricoverato.

Fu dal 1982 che, in maniera continuativa, Papa Wojtyła volle che l’adorazione eucaristica per le vie della città si svolgesse tra le basiliche di San Giovanni in Laterano e di Santa Maria Maggiore.

«Io credo — aggiunge monsignor Lojudice parlando della prossima celebrazione a Ostia — che rientri nella logica pastorale di Papa Francesco, nel suo “magistero dei segni” che vuole portare la Chiesa fuori, lungo le strade, nelle periferie, nella prossimità con gli ambienti e le situazioni più delicate».

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