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Piena solidarietà

· Dolore del Papa per le vittime del sanguinoso l’attacco nel cuore della capitale britannica ·

Sventato attentato ad Anversa mentre arriva la rivendicazione dell’Is

Cordoglio e solidarietà sono stati espressi oggi da Papa Francesco alla Gran Bretagna dopo il terribile attacco terroristico che ieri pomeriggio ha colpito la sede del parlamento a Westminster causando quattro vittime e oltre venti feriti.

iori e un messaggio vicino al luogo dell’attentato (Afp)

In un telegramma a firma del segretario di stato, cardinale Pietro Parolin, inviato all’arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, cardinale Vincent Nichols, il Papa si dice «profondamente rattristato per la perdita di vite umane e per i danni causati dall’attacco nel centro di Londra» ed esprime «la sua solidarietà piena di preghiere a tutte le persone colpite da questa tragedia». Affidando coloro che sono morti alla misericordia amorevole di Dio Onnipotente, il Pontefice — si legge ancora nel testo — «invoca la forza divina e la pace sulle loro famiglie addolorate, e assicura alla nazione la sua preghiera in questo momento». Intervenendo questa mattina, il premier britannico Theresa May ha detto che l’attacco «è sicuramente di matrice islamica e ispirato da ideologia islamica». Dobbiamo — ha aggiunto — «reagire con fermezza: siamo qui per proteggere la nostra comunità e aumenteremo la presenza di forze dell’ordine in tutto il paese. Non abbiamo paura, non cederemo al terrorismo». May ha confermato che l’attentatore era noto agli 007 britannici, «ma era considerato un elemento marginale». Al momento la situazione sembra essere tornata alla normalità, «non si temono nuovi attacchi». E poco dopo la fine del discorso di May i jihadisti del cosiddetto stato islamico (Is) hanno rivendicato l’attacco. Lo riferisce il Site (Search for International Terrorist Entities: il sito statunitense che monitore le attività jihadiste in internet) che cita l’Amaq News Agency, organo di propaganda dell dell’Is. L’agenzia attribuisce l’attentato a un «soldato del Califfato». La comunità internazionale ha immediatamente condannato il gesto terroristico.

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06 dicembre 2019

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