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​Cordoglio del Papa
per la morte
del cardinale Capovilla

Un “caro fratello” che “nella sua lunga e feconda esistenza ha testimoniato con gioia il Vangelo e servito docilmente la Chiesa”. Così Papa Francesco, in un telegramma indirizzato al vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi, ha ricordato il cardinale Loris Francesco Capovilla, morto nel primo pomeriggio di giovedì 26 maggio. Unendosi nella preghiera di suffragio il Pontefice ha ricordato l’opera del cardinale quale “zelante custode e valido interprete” della memoria di Giovanni XXIII e il suo ministero pastorale “totalmente dedito al bene dei sacerdoti e dei fedeli tutti, nel segno di una solida fedeltà alla bussola del Concilio Vaticano secondo”.

Il cardinale Loris Francesco Capovilla, che a ottobre avrebbe compiuto 101 anni, era stato ricoverato nella casa di cura Beato Palazzolo di Bergamo dove, il 16 maggio, aveva ricevuto la telefonata di Papa Francesco. Appena si è diffusa la notizia della sua morte, da ogni parte del mondo sono giunti messaggi di cordoglio. Immagini e citazioni si sono subito diffuse a migliaia sui media per ricordare il cardinale che fino all’ultimo ha testimoniato al mondo la figura e le opere del santo Papa Giovanni xxiii. Capovilla era nato a Pontelongo, nella diocesi di Padova, il 14 ottobre 1915, ed era stato ordinato sacerdote il 23 maggio 1940. Per oltre un decennio era stato segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, cardinale patriarca di Venezia dal 1953 al 1958, anno in cui — il 28 ottobre — era stato eletto Pontefice assumendo il nome di Giovanni xxiii. Il 26 giugno 1967 Paolo VI lo aveva nominato arcivescovo di Chieti-Vasto, conferendogli personalmente l’ordinazione episcopale il 16 luglio nella basilica di San Pietro. Era stato poi lo stesso Pontefice bresciano a nominarlo prelato di Loreto e delegato pontificio per il santuario lauretano il 25 settembre 1971, assegnandogli la sede titolare di Mesembria che fu dell’arcivescovo Roncalli dal 1934 al 1953. Aveva rinunciato al governo pastorale a Loreto il 10 dicembre 1988, scegliendo di ritirarsi a Sotto il Monte, il paese natale dello stesso san Giovanni xxiii. Nel concistoro del 22 febbraio 2014 Papa Francesco lo aveva creato e pubblicato cardinale del titolo di Santa Maria in Trastevere. Il cardinale sarà sepolto, secondo le sue disposizioni, nel piccolo cimitero di Fontanella, nei pressi di Sotto il Monte.

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