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Coordinatore unico in Europa per contrastare ebola

· L’Organizzazione mondiale della sanità dichiara la Nigeria libera dal virus ·

L’Europa avrà un coordinatore unico per l’azione di contrasto all’epidemia di ebola, che nei Paesi dell’Africa occidentale ha già causato oltre 4.500 vittime. 

Un operatore impegnato nella disinfezione di una casa a Monrovia (Afp)

Dopo la nomina di un “supercommissario” contro il virus da parte del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che inizierà a lavorare domani, anche l’Europa ha deciso, dunque, una via analoga per coordinare gli interventi. La linea di azione è stata confermata ieri a Lussemburgo durante il vertice dei ministri degli Esteri dell’Ue, che hanno stimato in un miliardo di euro i fondi necessari per fermare l’epidemia in Africa, concordando sulla necessità di aumentare gli sforzi dell’Europa. I ministri degli Esteri Ue hanno sottolineato l’importanza che tutte le persone coinvolte nella lotta al virus nei tre Paesi dell’Africa occidentale più colpiti (Liberia, Sierra Leone e Guinea) lavorino in raccordo con le Nazioni Unite, accogliendo, inoltre, con favore la decisione di Ban Ki-moon di istituire la prima missione sanitaria di emergenza dell’Onu per ebola nel Continente nero, la cui sede sarà ad Accra, capitale del Ghana. Sempre sul fronte africano, l’Organizzazione mondiale della sanità, dopo il Senegal, ha dichiarato ufficialmente «libera dal virus» la Nigeria, dopo quarantadue giorni senza nuovi casi sospetti. L’attenzione resta, però, molto alta e l’emergenza ebola sarà discussa anche nel vertice dei leader europei in programma giovedì e venerdì prossimi.

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26 febbraio 2020

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