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Conversione ecologica globale

· Cristiani e musulmani insieme per la cura della casa comune ·

Cinquant’anni fa il primo messaggio per il Ramadan

Il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, a firma del cardinale presidente Jean-Louis Tauran e del vescovo segretario Miguel Ángel Ayuso Guixot, ha inviato un messaggio alla comunità musulmana in occasione del mese del Ramadan (‘Id al-Fitr 1438 h. / 2017 a.d.). Il messaggio, dal titolo «Cristiani e musulmani: insieme per la cura della casa comune», è stato diffuso anche in francese, in inglese e in arabo.

“Cari fratelli e sorelle musulmani – si legge nel messaggio - Vogliamo assicurarvi della nostra solidarietà orante in questo tempo di digiuno nel mese di Ramadan e per la celebrazione conclusiva di ‘Id al-Fitr, estendendo a voi di cuore i nostri migliori auguri di serenità, gioia e abbondanti doni spirituali.

Il Messaggio di quest’anno è particolarmente attuale e significativo: cinquant’anni fa, nel 1967, solo tre anni dopo l’istituzione di questo Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso (Pcdi) da Papa Paolo VI, il 19 maggio del 1964, per la prima volta fu inviato un Messaggio per questa occasione.

Per quest’anno, il Pcdi si ispira alla Lettera Enciclica di Papa Francesco Laudato Si’ - Sulla cura della casa comune, indirizzata non solo ai cattolici e ai cristiani, ma a tutta l’umanità.

Papa Francesco attira l’attenzione sui danni causati all’ambiente, a noi stessi ed ai nostri simili, dai nostri stili di vita e dalle nostre decisioni. Ci sono, ad esempio, alcune prospettive filosofiche, religiose e culturali che rappresentano una minaccia per il rapporto dell’umanità con la natura. Accogliere questa sfida coinvolge tutti noi, a prescindere dal fatto che professiamo o meno una credenza religiosa.

Egli afferma che «la crisi ecologica è un appello a una profonda conversione interiore» (n. 217). Ciò che serve è l’educazione, un’apertura spirituale e una «conversione ecologica globale» per affrontare adeguatamente questa sfida. Come credenti, il nostro rapporto con Dio deve essere sempre più evidente attraverso il modo di rapportarci al mondo che ci circonda. La nostra vocazione di essere custodi dell’opera di Dio non è né facoltativa, né marginale in relazione al nostro impegno religioso come cristiani e musulmani: è parte essenziale di esso.

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19 agosto 2019

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