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Conversione e rinnovamento ecclesiale

· Messaggio dei vescovi cileni a conclusione dell’assemblea plenaria ·

I vescovi cileni accolgono «con fede e ubbidienza filiale» il richiamo alla conversione e al rinnovamento ecclesiale contenuto nella lettera che Papa Francesco nei giorni scorsi ha indirizzato all’intero episcopato del paese latinoamericano, nella quale il Pontefice ha espresso «dolore e vergogna» di fronte alle testimonianze delle «molte vite crocifisse» a causa dei «gravi abusi» commessi da sacerdoti e consacrati in Cile. Lettera che, come è noto, ha fatto seguito alla «missione speciale» compiuta nelle scorse settimane dall’arcivescovo di Malta, Charles Jude Scicluna, presidente del collegio per l’esame di ricorsi in materia di delicta graviora alla sessione ordinaria della Congregazione per la dottrina della fede, e da monsignor Jordi Bertomeu Farnós, officiale della medesima congregazione, che hanno raccolto 64 testimonianze e stilato un rapporto di 2300 pagine.

Il pronunciamento dei vescovi è contenuto in un messaggio diffuso al termine della loro assemblea plenaria, tenutasi da lunedì 9 a venerdì 13 a Punta de Tralca. Cinque giorni di lavori dedicati principalmente alla «riflessione» e al «dialogo» sul viaggio apostolico che il Papa ha compiuto in Cile nel gennaio scorso. Nell’ambito di questo «processo di discernimento» i presuli inseriscono la lettera indirizzata loro dal Pontefice. «In essa — scrivono i vescovi — Francesco apre il suo cuore davanti al dolore schiacciante degli abusi, dei quali ha preso conoscenza tramite i suoi inviati e ci convoca a dialogare con lui sulle sue conclusioni, per collaborare al “discernimento delle misure che dovranno essere adottate a breve, medio e lungo termine per ripristinare la comunione ecclesiale in Cile, al fine di riparare per quanto possibile allo scandalo e ristabilire la giustizia”».

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16 dicembre 2018

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