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Conversione e giustizia
per la pace sociale

· ​Appello dei vescovi del Paraguay contro la violenza ·

La pace sociale è «frutto della conversione e della giustizia». È quanto ribadisce con determinazione l’episcopato paraguayano in una nota in cui si esprime grande preoccupazione per l’escalation di violenza che sta attraversando il paese, con omicidi, sequestri di persona, attività del narcotraffico. «La società paraguaiana — scrivono i presuli — è scioccata da gravi atti di violenza criminale. La nostra coscienza ci dice di non rimanere indifferenti e indolenti in tali situazioni. Questi fatti danneggiano la convivenza fraterna e indeboliscono le fondamenta che garantiscono la pace sociale».

La presa di posizione dell’episcopato giunge soprattutto dopo l’orrore suscitato dalla diffusione di un video che mostra il brutale assassinio di un imprenditore brasiliano rapito la scorsa settimana in una zona boscosa nel dipartimento settentrionale di San Pedro dai guerriglieri del sedicente Ejército del pueblo paraguayo (Epp). Il filmato, realizzato con un telefonino trovato accanto al cadavere, è stato diffuso dalle stesse autorità governative con l’intento di condannare l’attività criminale di questa formazione paramilitare che da dall’inizio dell’anno ha già compiuto circa duecento atti terroristici. «Siamo rimasti scioccati, scandalizzati, inorriditi, ma dobbiamo chiederci se questi fatti non siano un sintomo di problemi morali e sociali più profondi e se non dobbiamo forse fare un esame di coscienza che ci porti a rivedere azioni e omissioni che permettono al male e alla violenza di crescere in mezzo a noi», scrivono i vescovi nella loro analisi, che dunque non si limita soltanto a condannare l’attività criminale dell’Epp.

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21 marzo 2019

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