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Controllo di sé e attenzione all’altro

· Il digiuno come strumento e segno ricorrente in molte tradizioni religiose ·

Giovanni di Bartolomeo dell’Aquila«San Francesco riceve le stimmate durante il digiuno alla Verna» (1480-1485)

"Tempo fa – scrive il cardinale Gianfranco Ravasi – un vescovo francese mi ha raccontato questo episodio. Invitato in una scuola durante una serie di presentazioni delle varie religioni, aveva aperto il suo intervento con una domanda rivolta ai ragazzi: «Che cos’è la Quaresima?». Si leva un mormorio tra gli alunni a prevalenza francese, ma con presenze di altre etnie. Alla fine un francese si fa coraggio e spiega: «È il Ramadan dei cristiani!». L’episodio è emblematico di un’evoluzione socio-culturale: il paradigma di riferimento, in questa Europa snervata e smemorata, diventa esterno ed estrinseco, la comparazione che decifra la realtà non è più autoctona ma allogena". Da qui Ravasi parte per analizzare il digiuno, aspetto "che in passato era una componente significativa e fa parte di un retaggio quasi universale, indipendentemente dalle specifiche confessioni religiose".

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20 agosto 2019

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