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Controlli in Kenya sui cittadini somali

· Ma la polizia riapre le moschee chiuse a Mombasa ·

Si susseguono i controlli delle forze di sicurezza del Kenya sugli immigrati e sui profughi somali, ma le autorità cittadine di Mombasa hanno autorizzato la riapertura delle moschee chiuse la scorsa settimana dopo le irruzioni della polizia che cercava possibili collegamenti con le milizie radicali islamiche somale di al Shabaab. Già ieri è stato possibile il regolare svolgimento negli edifici di culto della preghiera islamica del venerdì.Durante le operazioni della polizia, che avevano riguardato quattro moschee, erano state sequestrate armi e munizioni, arrestate circa duecento persone ed era stato ucciso un giovane che secondo fonti ufficiali aveva tentato di lanciare contro gli agenti una granata. 

L’azione contro le moschee di Mombasa era stata additata da al Shabaab come la causa della sanguinosa rappresaglia messa in atto sabato scorso a Bulla Arabia, nella contea settentrionale di Mandera, al confine con la Somalia. I miliziani somali avevano bloccato un autobus del trasporto pubblico diretto nella capitale Nairobi e ucciso 28 dei sessanta passeggeri, tutti quelli di religione non islamica.

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27 giugno 2019

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