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Controffensiva irachena
contro l’Is a Ramadi

· ​Quaranta raid aerei della coalizione internazionale in ventiquattr’ore ·

L’esercito di Baghdad rivendica nuovi successi contro lo Stato islamico (Is) sul fronte di Ramadi, nella provincia di Al Anbar, mentre la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti annuncia un’intensificazione dei raid aerei.

Sul piano militare la situazione resta tuttavia incerta mentre cresce il timore di nuovi massacri da parte dei miliziani jihadisti. L’esercito iracheno ha comunicato di aver ripreso il controllo di due aree strategiche di Ramadi, strappandole all’Is. La controffensiva delle forze governative, appoggiate da milizie sciite, sta dunque lentamente respingendo i miliziani dell’Is dalle loro posizioni nella città. Prosegue intanto la fuga della popolazione civile stremata dalle violenze. Novantamila persone, secondo i dati dell’Onu, hanno abbandonato Ramadi nelle ultime ore. E tuttavia in migliaia sono ancora intrappolati nelle zone dei combattimenti. A conferma di un’intensificazione del conflitto sui fronti iracheni e siriani, il Pentagono ha comunicato che solo nelle ultime ventiquattro ore la coalizione internazionale ha sferrato quaranta raid aerei. La maggior parte di quelli effettuati in Iraq si sono concentrati sulle province di Al Anbar — a Ramadi, ma anche a Falluja — e di Ninive dove di trova Mosul. I raid in territorio siriano restano concentrati nelle aree orientali di Kobane e di Al Hasakah, al confine con la Turchia.

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12 dicembre 2019

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