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Controffensiva dell’Is
nel nord della Siria

· Mentre le forze irachene avanzano a Mosul ·

Miliziani del cosiddetto stato islamico (Is) hanno lanciato ieri una controffensiva contro le forze curdo-siriane nel nord della Siria contro la città di Tabqa, una località chiave sull’Eufrate dove sorge una diga strategica, conquistata nei giorni scorsi dalle milizie curde. 

Vista sulla città di Tabqa (Afp)

Lo riferisce l’emittente televisiva «Al Jazira», citando fonti di entrambi i contendenti. L’agenzia di stampa «Aamaq», considerata vicina allo stato islamico, sostiene che nell’attacco ai villaggi di Ayed Kabir e Mushayrafa sono stati «uccisi numerosi miliziani» curdi. Fonti militari curde citate da «Al Jazira» affermano invece che l’attacco nella parte ovest della città di Tabqa è stato respinto e che «numerosi miliziani» dell’Is sono stati uccisi.

In Iraq intanto le forze lealiste continuano ad avanzare dai quartieri a nord-ovest di Mosul verso il centro, per stringere d’assedio i miliziani dell’Is rimasti a difendere la città vecchia, sulla riva occidentale del Tigri. Lo hanno affermato vertici militari, sottolineando che nell’ultima settimana l’esercito ha strappato allo stato islamico circa trenta chilometri quadrati a nord-ovest del centro e che solo il 10 per cento della città rimane nelle mani dell’Is. Sul fronte diplomatico l’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha annunciato che il prossimo round dei colloqui intra-siriani tra governo e opposizione si svolgerà a Ginevra dal 16 al 19 maggio e sarà quindi più breve dei precedenti. La riunione, ha aggiunto, è stata indetta per la settimana prossima al fine di «battere il ferro finché è caldo» e quindi per ottimizzare alcuni risultati «potenzialmente promettenti» del recente incontro di Astana, organizzato da Russia, Turchia e Iran, sfociato in particolare in un’intesa per creare zone di de-escalation nel paese in conflitto. 

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