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Contro razzismo e odio religioso

· Piano del Governo francese ·

Trasformazione delle ingiurie razziste o a sfondo religioso in reato penale, sanzioni più pesanti, semplificazione delle regole di indagine e di giudizio rispetto al sistema attuale che, finora, inquadrava questo tipo di illeciti come fenomeno di diffamazione a mezzo stampa. 

Antisemitismo, razzismo e omofobia diventeranno inoltre circostanze aggravanti per qualsiasi crimine. Sono i punti centrali del piano presentato dal primo ministro francese, Manuel Valls, durante una visita a Créteil, cittadina alle porte di Parigi teatro il 1° dicembre 2014 di una violenta aggressione contro una giovane coppia di ebrei ortodossi. Con questo piano, articolato in quaranta punti, la Francia passa alla “tolleranza zero” in materia di ingiurie e violenze a sfondo religioso, razzista e omofobo. Lo scopo è anche quello di lottare con più efficacia contro i cosiddetti hate speech e contro l’aumento degli attacchi antisemiti o antislamici. «Il razzismo, l’antisemitismo, l’odio per i musulmani e gli stranieri, l’omofobia stanno aumentando in modo insopportabile nel nostro Paese», ha detto Valls, assicurando che il Governo «non lascerà più passare niente».

di Giovanni Zavatta

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25 agosto 2019

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