Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Contro ogni discriminazione

· ​Il ruolo delle religioni nell’assistenza ai malati di Aids ·

«I cristiani devono proseguire la loro testimonianza quotidiana della misericordia di Dio per ridurre la stigmatizzazione e la discriminazione dei malati di Aids nel mondo»: con questo pubblico impegno si è concluso il convegno ecumenico e interreligioso intitolato «Faith on the Fast Track: Reducing Stigma and Discrimination, Increasing Access, and Defending Human Rights – Now!», che si è tenuto in Sud Africa, a Durban, il 16 e il 17 luglio scorsi. 

Il convegno ha visto la partecipazione di oltre centocinquanta delegati di Chiese cristiane, organizzazioni ecumeniche e comunità religiose, che si sono riuniti nella metropoli sudafricana per riaffermare l’impegno dei credenti non solo nell’assistenza di coloro che sono stati colpiti da tale terribile malattia, ma soprattutto nella lotta, condotta a vario livello, contro le discriminazioni che la malattia determina, soprattutto nei Paesi più poveri.
Nel corso dell’appuntamento, che si è tenuto nell’imminenza della ventunesima Conferenza internazionale sull’Aids (Durban, 18-22 luglio) indetta per fare il punto sulla battaglia per debellare la malattia, si è discusso di come combattere le forme di discriminazione che colpiscono i malati di Aids. Centrale è stata soprattutto la condivisione delle tante esperienze locali, testimoniate in particolare delle organizzazioni ecumeniche che operano per la difesa dei diritti umani dei malati. È proprio questo infatti un elemento fondamentale per promuovere una sempre migliore conoscenza della malattia e delle sue terapie.

di Riccardo Burigana

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 febbraio 2020

NOTIZIE CORRELATE