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Contro le armi di distruzione di massa

· ​Intervento della Santa Sede ·

«Qualsiasi atto, qualsiasi arma che punta a distruggere in maniera indiscriminata intere città o aree estese, insieme con i loro abitanti, va contro tutte le leggi umanitarie internazionali e merita una condanna inequivocabile e risoluta». Questo il punto nodale dell’intervento pronunciato ieri, 23 agosto 2016, a New York dall’arcivescovo Bernardito Auza, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, nel corso di un dibattito aperto al Consiglio di sicurezza. Ribadendo la «costante e ferma opposizione» della Santa Sede alla produzione e all’uso di questo tipo di armi, Auza ha lanciato un allarme: «Le armi convenzionali stanno diventando sempre meno “convenzionali” poiché i progressi tecnologici aumentano il loro potenziale distruttivo al livello delle armi di distruzione di massa». Per questo motivo la Santa Sede — ha sottolineato l’arcivescovo — ribadisce l’importanza di allargare il dibattito su questo tema, andando al di là delle categorie tradizionali. È inoltre essenziale intensificare i controlli sulla produzione e sulla vendita delle armi nelle aree del mondo più instabili.

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