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​Contro
la corruzione

· ​Nei giovani le speranze dei vescovi del Ghana ·

Le speranze del Ghana, dove «la corruzione è un cancro endemico che ha raggiunto i vertici del Paese», sono riposte nei giovani: lo crede fortemente il vescovo di Konongo–Mampong, Joseph Osei-Bonsu, presidente della Conferenza episcopale, che parlando agli studenti diplomatisi in una scuola di Mamponteng li ha esortati a «stare lontani» da pratiche illecite e a essere esempio di vita per gli altri. 

Secondo l’ultimo rapporto dell’Afrobarometro (che rileva la percezione che gli africani hanno del proprio Paese) — citato da Fides — ben l’82 per cento dei ghanesi ritiene che la nazione stia procedendo nella direzione sbagliata per colpa della corruzione. La scuola di Mamponteng è simbolo dello sforzo educativo della Chiesa e l’arcidiocesi di Kumasi ha avviato presso una parrocchia il primo programma di ricerca di giovani talenti cattolici: «I giovani devono unirsi al programma per far crescere i talenti donati loro da Dio al fine di aiutare la crescita sociale ed economica del Paese e delle loro famiglie», ha detto l’arcivescovo Gabriel Justice Yaw Anokye. E sempre i giovani sono stati al centro delle considerazioni dei vescovi, durante l’assemblea plenaria della Conferenza episcopale regionale dell’Africa occidentale. Nell’occasione i presuli li hanno esortati a «non perdere la speranza, ma a credere nella possibilità di realizzare la propria vita e il proprio benessere sul continente africano».

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20 settembre 2019

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