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Contestato il premier armeno

· Migliaia in piazza per protestare contro la rielezione di Sarkissian ·

Manifestanti in piazza a  Erevan (Ap)

Decine di migliaia di manifestanti sono scesi nuovamente in piazza ieri sera nella capitale armena Erevan, per protestare contro l’elezione a primo ministro con poteri rafforzati del presidente uscente Serge Sarkissian. Dopo il voto del Parlamento, i manifestanti considerano questa elezione come un tentativo di Sarkissian di rimanere «per sempre» al potere. Una prima manifestazione si era svolta lunedì. Radunati nella piazza della Repubblica, uno dei luoghi più in vista della capitale, in risposta all’appello del leader dell’opposizione, il deputato Nikol Pashinyan, gli attivisti sventolavano bandiere armene scandendo slogan contro il premier. «Sarkissian non ha più la legittimità e si è attirato l’odio degli armeni» ha dichiarato il leader dell’opposizione dopo aver annunciato «l’inizio di una rivoluzione pacifica di velluto» e invitato a «paralizzare il funzionamento di tutti i servizi statali». Sarkissian, 63 anni, è stato tuttavia eletto premier e la sua nomina, proposta dal partito repubblicano, è stata approvata con 77 voti contro 17. «Per vivere in un paese che conosce la prosperità, in un paese dove regna la legge, è necessario che i vulcani spenti non siano in eruzione. E i vulcani non sono attivi se non vengono incitati ad esserlo», ha dichiarato il presidente davanti ai deputati prima del voto.

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18 marzo 2019

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