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Contemplare per uscire e fare scuola

· Papa Francesco al movimento dei Focolari ·

«Contemplare, uscire, fare scuola»: tre verbi che racchiudono il cammino di un’opera chiamata a «realizzare con incisività e profezia la preghiera di Gesù: “Perché tutti siano una sola cosa”». Su questa triplice consegna si è incentrato il discorso che il Papa ha rivolto ai partecipanti all’assemblea generale del movimento dei Focolari, ricevuti in udienza nella mattina di venerdì 26 settembre, nella Sala Clementina.

Il Pontefice ha messo l’accento in particolare sulla necessità di «diventare esperti in quell’arte che si chiama “dialogo” e che non si impara a buon mercato». L’invito è a non accontentarsi di «mezze misure» e a «non indugiare», ma piuttosto a «puntare in alto e allargare lo sguardo», per essere presenti «nelle piaghe della società e negli interrogativi della cultura del nostro tempo».

Per Francesco «fa male al cuore» vedere i cristiani impegnati a «fare bizantinismi filosofici, teologici, spirituali» mentre la società e la Chiesa stessa sono segnate da «tante ferite, ferite mortali, ferite esistenziali, ferite di guerra». Da qui l’appello a «uscire» per essere nel mondo «uomini e donne con l’anima, il cuore, la mente di Gesù, e per questo capaci di riconoscere e interpretare i bisogni, le preoccupazioni e le speranze che albergano nel cuore di ogni uomo».

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20 marzo 2019

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