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Consiglio di sicurezza sull’Iran

· La convocazione chiesta dagli Stati Uniti è fortemente criticata dalla Russia ·

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è stato convocato oggi, su richiesta degli Stati Uniti, per tenere una riunione di emergenza sulla situazione in Iran dopo le proteste. Ad annunciarlo è stata la presidenza di turno del consiglio affidata al Kazakhstan.

La decisione è stata criticata in particolare dalla Russia. Il Cremlino non ha escluso di chiedere un voto per evitare il dibattito in Consiglio. «Mettiamo in guardia gli Stati Uniti a non tentare di interferire negli affari interni dell’Iran», ha detto il vice ministro degli esteri russo Sergei Ryabkov.

Le manifestazioni in Iran sono scoppiate lo scorso 28 dicembre per protestare contro il carovita e la crescente disoccupazione. Oltre alla capitale Teheran, hanno interessato numerose città e sono degenerate in scontri con la polizia. I bilanci ufficiali parlano di 23 morti, decine di feriti e oltre 450 arresti.

Intanto, ieri gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni a cinque entità iraniane per il loro coinvolgimento nello sviluppo di missili balistici. Le sanzioni — precisa la stampa statunitense — non sono legate alle proteste in corso in questi giorni nel paese. Le cinque entità colpite sono filiali del Shahid Bakeri Industrial Group, legato al ministero della difesa di Teheran. In un incontro con i giornalisti, il segretario al tesoro, Steven Mnuchin, ha poi annunciato che nelle prossime settimane saranno varate altre sanzioni.

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23 maggio 2019

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