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Consigli per gli acquisti

· ​Tra secolarizzazione e pubblicità ·

Nelle nostre società secolarizzate, non è concepibile far rientrare il peccato nella categoria di reato. Ma le Associations familiales catholiques francesi ci stanno provando, appellandosi al codice civile, che enumera la fedeltà fra le caratteristiche costitutive del matrimonio. Proprio per questo hanno sporto denuncia contro un sito di incontri che si definisce, senza ipocrisie, come promotore di avventure sessuali per persone sposate. Le associazioni cattoliche ravvisano nella sua pubblicità un «incoraggiamento all’adulterio», e quindi alla menzogna e alla duplicità. In realtà questo tipo di proposte non sono nuove: in Italia già da anni arrivano nella posta elettronica offerte di incontro «nella più assoluta segretezza» per chi — ironia involontaria — vuole «rinnovare la sua vita e il suo spento matrimonio». Sappiamo comunque che tutte queste precauzioni e questo tipo di pubblicità non sono necessarie: tutti si possono oggi muovere nella rete dei siti di incontri con una identità fittizia e, inventandosi un’altra vita, avviare relazioni parallele al matrimonio. Forse però qualche coniuge aveva bisogno di un incitamento specifico per scivolare nella trasgressione… o almeno è questo che pensano i creatori di siti di incontri che, come si sa, non sono dei filantropi, ma guadagnano dalla pubblicità che trasmettono. Così come non sono certo mosse dal desiderio di rendere finalmente felici le loro lettrici le riviste femminili patinate che, periodicamente, pubblicano articoli in cui si invitano le donne, anche se sposate, a «prendersi una pausa» dalla loro vita pesante, ritrovare la passione, naturalmente con qualcuno che non è loro marito. Accanto a questi “buoni” consigli — che ricordano molto Lucignolo ai lettori di Pinocchio — si dipanano poi molti altri consigli relativi alla necessità di preparare e affrontare questi incontri andando all’istituto di bellezza, comprando biancheria intima sexy e via dicendo. A leggere con attenzione, questi incoraggiamenti a tradire sembrano piuttosto “consigli per gli acquisti” e anziché far pensare ad Anna Karenina fanno pensare a una visita al grande magazzino di quartiere. Gli attacchi alla famiglia che vengono dalla nostra società sono molti, e alcuni veramente seducenti, almeno in apparenza: ma in questi casi, a proposito dei siti incitanti all’adulterio corredati da pubblicità di mutande e reggiseni, più che rivolgersi alla legge, sarebbe piuttosto il caso di affidarsi all’ironia!

di Lucetta Scaraffia

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23 agosto 2019

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