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Per conoscersi meglio

· ​A colloquio con il segretario del dicastero per l’unità dei cristiani ·

Un gemellaggio per conoscersi, condividere progetti e compiere opere di carità e di solidarietà insieme. È quello tra la parrocchia anglicana All Saints e la parrocchia cattolica di Ognissanti, che verrà ufficializzato durante la visita del Papa alla comunità anglicana di via del Babuino a Roma. Lo spiega in questa intervista al nostro giornale, il vescovo Brian Farrell, segretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.

Che significato ha la visita di Papa Francesco alla chiesa anglicana di All Saints?

Papa Francesco è molto cosciente di essere il vescovo di Roma. In questa era ecumenica, un vescovo deve avere attenzione verso tutti i cristiani che sono nel suo territorio. Sappiamo che Papa Francesco ha un’apertura cordiale nei confronti di tutti i fratelli delle altre Chiese e comunità. Credo che questa visita si possa leggere nella stessa linea dei precedenti incontri con i valdesi, i pentecostali e i fedeli della parrocchia luterana di Roma.

A cinquanta anni dallo storico incontro tra Paolo VI e il primate Michael Ramsey, come giudica lo stato delle relazioni tra cattolici e anglicani?

Tutti sappiamo che cinquant’anni fa non c’era un vero e proprio dialogo tra cattolici e anglicani. Adesso, al contrario, ci sentiamo veramente uniti nella fede, nel battesimo comune e nella missione di portare il Vangelo alla società di oggi. Tante barriere sono state abbattute, tante opinioni false degli uni sugli altri sono state superate. La questione al momento è di incontrarci e conoscerci sempre più profondamente in spirito di fede e di missionarietà per collaborare meglio alla diffusione del Vangelo. In cinquanta anni siamo riusciti anche a livello teologico a superare certe difficoltà. Abbiamo ancora molti passi da fare, soprattutto perché tra noi ci sono difficoltà importanti sul concetto stesso di Chiesa, in particolare sulla sacramentalità, sul ministero e su come la Chiesa deve compiere la missione di santificare. In questo senso abbiamo ancora molto da studiare nei dialoghi teologici, ma a livello di fratellanza, di solidarietà, di cooperazione abbiamo fatto grandi progressi.

Cosa possono fare insieme cattolici e anglicani per annunciare Cristo agli uomini del nostro tempo?

Con la visita del Papa si inaugura un gemellaggio tra la parrocchia anglicana di All Saints e la parrocchia cattolica Ognissanti di Roma. È un esempio concreto di come due parrocchie possono conoscersi e insieme lavorare, pregare, leggere la Bibbia, compiere opere di solidarietà e di carità verso i bisognosi. Questo è crescere: è come quando si dice che l’ecumenismo si fa camminando. È la prima volta che ciò avviene a Roma. Ci dà la conferma di una collaborazione non solo a parole, ma effettiva, concreta. I fedeli delle due parrocchie si conosceranno, capiranno meglio tutto quanto abbiamo in comune e anche le differenze. Si incontreranno come veri fratelli in Cristo e coopereranno sulla strada della ricerca dell’unità. 

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14 dicembre 2019

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