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Confronto tra le forze europeiste

· Dopo l’esito delle elezioni ·

I leader dell’Ue si riuniscono oggi a Bruxelles per analizzare le ragioni del buon risultato ottenuto dalle formazioni euroscettiche e di estrema destra alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Anche se gli equilibri politici nell’emiciclo di Strasburgo rimangono sostanzialmente gli stessi, tutti i partiti tradizionali hanno comunque perso qualche punto percentuale, con la destra populista e i movimenti anti-Ue e contrari all’euro che, invece, guadagnano diversi seggi. Il più in difficoltà sembra il presidente francese, il socialista François Hollande, sconfitto dall’estrema destra del Fronte nazionale di Marine Le Pen. I quattro partiti europeisti — popolari, socialisti e democratici, liberali e verdi, che a Strasburgo possono contare su circa il 70 per cento dei deputati — hanno già avviato i primi contatti per formare una maggioranza solida in grado di governare l’Unione, escludendo categoricamente qualsiasi dialogo con le formazioni populiste ed euroscettiche.

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13 dicembre 2019

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