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Confronto sulla Siria

· ​Stati Uniti e Russia esaminano misure supplementari per rafforzare la tregua ad Aleppo ·

Mosca e Washington sono vicine all’elaborazione di misure aggiuntive per il rafforzamento del regime di cessazione delle ostilità in Siria, in particolare ad Aleppo. Lo ha riferito oggi una fonte del ministero degli Esteri russo nel giorno dei colloqui bilaterali tra i presidenti e i ministri degli Esteri di Russia e Stati Uniti a margine del g20 in Cina. 

L’incontro tra Putin e Obama a margine del g20 di Hangzhou (Afp)

Parlando a Interfax, la fonte ha detto che «non si tratta di una nuova cessazione delle ostilità, ma di misure per rafforzare quelle già esistenti, che si trova in uno stato di parziale rispetto a causa di provocazioni in una serie di distretti, e anche delle nuove attività su vasta scala dei gruppi terroristi e dei loro simpatizzanti. Per superare questa situazione — ha aggiunto la fonte — si stanno sviluppando misure supplementari. «Una piena comprensione reciproca deve ancora essere raggiunta, ma il processo continua e non c’è ragione di rilasciare dichiarazioni drammatiche che non funziona niente come hanno fatto le fonti nel dipartimento di Stato americano»: ha dichiarato la fonte del ministero degli Esteri russo riferendosi all’incontro tra il segretario di Stato americano, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, a margine dei lavori del g20 di Hangzhou. Anche i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Barack Obama, hanno affrontato soprattutto le questioni di Siria e Ucraina nell’incontro avuto oggi in Cina. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, secondo il quale i colloqui sono andati «bene». «L’incontro è andato avanti più del previsto — ha riferito il portavoce — si sono trattenuti a discutere per lo più di Siria e Ucraina. Dopo, Obama e Putin hanno parlato faccia a faccia». Rispondendo a chi gli chiedeva se l’incontro sia stato costruttivo, Peskov ha risposto: «è andato bene, il lavoro continuerà». I due leader si sono incontrati a porte chiuse, alla presenza dei capi delle rispettive diplomazie.

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26 agosto 2019

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