Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Confronto
sulla manovra italiana

· ​In vista del prossimo Eurogruppo ·

L’Europa vuole il dialogo, ma a certe condizioni. Il giorno dopo la bocciatura della proposta di manovra italiana, Bruxelles cerca di stemperare i toni del confronto. «Abbiamo già detto qual è l’opinione della Commissione sulla manovra, aspetto ora quello che diranno gli stati membri, ma non voglio incoraggiare nessuno a considerare tutto ciò come una battaglia tra la Commissione e l’Italia» ha detto oggi Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione Ue. «Gli stati membri sono responsabili di quello che fanno di fronte ai loro cittadini ma anche nei confronti degli altri stati e di tutta l’Unione. Siamo nella stessa famiglia e abbiamo le stesse regole» ha aggiunto, sottolineando poi che in questa delicata fase occorre «un dialogo buono e adeguato: la soluzione passa attraverso la discussione, vogliamo evitare conseguenze negative che potrebbero propagarsi nel resto del continente». Entro due settimane gli stati membri dovranno esprimersi sulle valutazioni espresse ieri dalla Commissione sulla manovra italiana. Valutazioni che puntano tutte il dito su un problema cruciale: il rapporto tra deficit e pil, nonché il debito pubblico. La manovra, per come adesso si presenta, non garantisce due cose essenziali: un’adeguata crescita e il taglio progressivo del debito. «Una manovra così non può essere positiva per il popolo» ha spiegato il commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovici, in un’intervista a «Les Echos». Continuiamo a pensare — ha aggiunto — «che il progetto di bilancio presenta rischi per l’economia italiana, per le aziende, per i risparmiatori e i contribuenti, semplicemente perché rischia di accrescere il debito». Il giorno decisivo sarà il 22 gennaio, quando si terrà l’Ecofin.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE