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Confronto sul futuro della Siria

· ​Kerry e Lavrov a Ginevra per discutere del rilancio dei negoziati e degli aiuti umanitari ·

È un incontro importante per capire i futuri sviluppi della situazione in Siria, quello che si è tenuto oggi a Ginevra tra il segretario di Stato americano, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov. Sul tavolo, le condizioni necessarie non solo per una ripresa delle trattative intersiriane, ma anche per avviare una tregua stabile, consentendo l’arrivo degli aiuti ai civili allo stremo. Il colloquio può avere «un certo impatto sulle iniziative politiche dell’Onu, in vista del rilancio del processo politico in Siria» ha detto ieri l’inviato speciale dell’Onu in Siria, Staffan de Mistura. 

John Kerry e Serghiei Lavrov s’incontrano nella sede dell’Onu a Ginevra (Ap)

Dall’inizio dell’anno a oggi si sono svolte altre riunioni nella sede Onu di Ginevra per trovare una soluzione all’instabilità siriana, ma non sono stati raggiunti accordi risolutivi. I negoziati tra il Governo di Assad e i ribelli sono fermi da almeno sei mesi. Per quanto riguarda l’aspetto umanitario, de Mistura ha lasciato intendere che la tregua settimanale di 48 ore richiesta dall’Onu per lasciare passare i convogli umanitari ad Aleppo «possa essere concretizzata a breve: la Russia ha detto di sì. Ci aspettiamo che gli altri facciano lo stesso». De Mistura ha poi ricordato come i convogli siano già pronti e «quindi possano partire in qualsiasi momento».
Questo mentre ad Aleppo la situazione si fa di giorno in giorno sempre più critica. Almeno tredici civili, in maggioranza bambini e adolescenti, sono morti ieri in un bombardamento che ha colpito una zona controllata dai ribelli. L’Aleppo Media Center fornisce appunto un bilancio di tredici uccisi. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani (voce dell’opposizione in esilio a Londra) parla invece di quindici morti, dei quali undici minorenni. Osama Abo Elezz, un medico citato dall’Ap, afferma che i bambini uccisi sarebbero dieci, compreso uno di due mesi e una bambina di tre anni. 

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24 maggio 2019

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