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Confronto
su migranti e sicurezza

· Ad Abidjan il quinto vertice Africa-Europa ·

Migranti trasportati in camion  fino ai campi in Libia

Immigrazione e sicurezza saranno al centro del quinto vertice Europa-Africa che si svolgerà i 29 e 30 novembre in Costa d’Avorio, dove ci si aspetta la presenza di ben 83 capi di stato e di governo. Cinquemila partecipanti di 55 paesi africani e di 28 paesi europei prenderanno parte a questo vertice, così come alcune organizzazioni internazionali. Lo scandalo della vendita di migranti africani come schiavi in Libia ha di nuovo proposto, in modo tragico, la questione dell’immigrazione africana verso Europa. Il presidente del Niger, Mahamadou Issoufou, ha chiesto insistentemente che il tema della vendita all’asta di schiavi — una pratica rivelata da un servizio televisivo del canale americano Cnn, ma conosciuta da mesi dai leader europei e africani, informati dalle ong — sia iscritta all’ordine del giorno del vertice. Il capo commissione dell’Unione africana (Ua) Moussa Faki Mahamat ha chiesto «provvedimenti urgenti e coordinati tra autorità libiche, Ua, Ue e Nazioni Unite». La situazione dei migranti, soprattutto in Libia «negli ultimi mesi e anni è stata fonte di grande preoccupazione per i nostri due continenti» ha dichiarato il capo della diplomazia europea Federica Mogherini. Sul tavolo del summit ci sarà anche la questione della sicurezza e delle minacce terroristiche. L’Africa occidentale deve affrontare da alcuni anni una crescente minaccia da parte dei gruppi jihadisti. L’Unione europea sostiene il g5 Sahel (Mali, Niger, Mauritania, Burkina Faso e Ciad) che sta cercando di schierare una forza antiterroristica nella regione, ma il finanziamento di questa operazione risulta ancora ancora insufficiente. 

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18 luglio 2018

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