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Confronto aperto sull’immigrazione

· ​Il Parlamento Ue approva una risoluzione per potenziare i soccorsi ma resta aperto il nodo della distribuzione dei migranti ·

Piccoli passi in avanti sulla questione immigrazione in Europa. Ieri il Parlamento di Strasburgo ha approvato a maggioranza una risoluzione al termine di un lungo dibattito sui risultati del Consiglio straordinario Ue della scorsa settimana. 

Resta però ancora aperto il nodo più complesso: quello della distribuzione dei profughi tra i Paesi. «Il nuovo passo è convincere l’Europa che un’equa distribuzione non può essere fatta su base volontaria ma deve esserci una regola. Dobbiamo stroncare il traffico di esseri umani e andare fino in fondo per capire dove vanno i soldi degli scafisti senza scrupoli» ha dichiarato ieri il ministro dell’Interno italiano Alfano. Nel testo della risoluzione approvata si legge che «l’Unione europea dovrebbe fare tutto il possibile per evitare ulteriori perdite di vite umane in mare, ad esempio ampliando il mandato dell’operazione Triton per includere anche le operazioni di ricerca e soccorso». Sulla questione della distribuzione dei migranti tra i Paesi dell’Ue non si danno misure precise: il documento si limita infatti a chiedere alla Commissione «di fissare una quota vincolante per la ripartizione dei richiedenti asilo fra tutti i Paesi e un aumento dei finanziamenti per i programmi di reinsediamento» recita il testo. Quest’ultimo, non vincolante, è stato approvato da 449 eurodeputati, mentre i voti contrari sono stati 130 e gli astenuti 93. Fra le altre misure del documento, c’è anche la messa a punto di un’operazione umanitaria europea che, come Mare Nostrum fino a novembre scorso, «sia operativa in alto mare e alla quale contribuiscano tutti gli Stati sia con risorse finanziarie che con attrezzature e mezzi». Il Parlamento auspica infine il cofinanziamento delle operazioni.

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19 marzo 2019

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