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Confronto aperto

· Incontri tra leader europei in vista del vertice di Salisburgo sul tema dei migranti ·

La sede del parlamento europeo a Bruxelles

Alla vigilia del vertice dei leader dei 28, in programma domani e giovedì a Salisburgo, oggi il cancelliere austriaco Sebastian Kurz è arrivato in tarda mattinata a Roma, a palazzo Chigi, per un faccia a faccia con il presidente del consiglio dei ministri italiano, Giuseppe Conte.

Ieri Kurz è stato a colloquio all’Eliseo con il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo aver incontrato a Berlino il cancelliere tedesco Angela Merkel. Con entrambi ha rilanciato l’idea di un summit euro-africano per rispondere alla sfida dell’immigrazione. Si è impegnato a organizzarlo a Vienna a dicembre. L’obiettivo dichiarato di Kurz è di «arginare le partenze dei barconi», ma ha chiarito di «non voler essere accomunato alle politiche decise dall’Ungheria e, per certi aspetti, dall’Italia». Intanto in ambito Ue si continua a lavorare sulle proposte di piattaforme regionali di sbarco nei paesi africani e di centri gestiti dall’Unione. È quanto emerge da Bruxelles. Si lavora anche sulla questione della riforma del regolamento di Dublino, ma sembra proprio che non ci saranno annunci significativi al summit organizzato dalla presidenza di turno austriaca. Al vertice informale dei capi di stato e di governo dell’Ue che si tiene a Salisburgo non è attesa nessuna svolta sui due maggiori temi controversi della politica d’immigrazione: la gestione degli sbarchi e la riforma del sistema dell’asilo comune di Dublino. Per quanto riguarda l’impegno che l’Unione europea intende portare avanti all’esterno dell’Ue, si punta sempre a un «dialogo rafforzato con i paesi terzi», alla creazione di «piattaforme di sbarco» da ubicare soprattutto in Nord Africa.

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20 marzo 2019

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