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Confronto all’Onu
sul Vicino oriente

· Riunione del Consiglio di sicurezza ·

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite terrà oggi una riunione d’urgenza sulla situazione in Israele e nei Territori palestinesi, dopo una lunga serie di aggressioni e violenze. La riunione, ha riferito una fonte diplomatica, è stata chiesta dall’ambasciatore giordano al termine di un meeting che si è tenuto oggi tra gli inviati dei Paesi arabi, allarmati per la situazione.

Il clima, nel frattempo, si fa sempre più teso. I palestinesi di Hamas hanno fatto appello a una “giornata della rabbia” contro Israele, chiedendo ai sostenitori in Cisgiordania e a Gerusalemme di impegnarsi in “scontri del venerdì” con le forze di sicurezza israeliane. Alla luce delle violenze delle scorse settimane, l’accesso all’area circostante la moschea di Al Aqsa per la preghiera del venerdì sarà limitata agli uomini con più di quarant’anni. Nessuna restrizione invece per le donne. Ieri il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, è tornato ad accusare i palestinesi di aver sollevato «un’ondata di terrorismo». Il leader del Likud ha attaccato in particolare il presidente Mahmoud Abbas, accusandolo di non aver diffuso una corretta visione dei fatti: «I palestinesi si rifiutano di dire la verità». Netanyahu ha respinto le accuse che le forze dell’ordine israeliane facciano un ricorso eccessivo alla forza quando si confrontano con gli aggressori palestinesi. E oggi, intanto, si è registrato un nuovo episodio di violenza. Un gruppo di palestinesi ha incendiato all’alba alcune parti del complesso della Tomba di Giuseppe a Nablus, in Cisgiordania, con bottiglie molotov.

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16 luglio 2019

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