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​Condanna per l’attacco a Bangui

· Il cardinale Nzapalainga chiede anche giustizia per la popolazione centrafricana ·

La chiesa di Nostra Signora di Fátima a Bangui

 Dopo l’attacco sferrato lunedì contro la chiesa di Nostra Signora di Fátima a Bangui, dove alcuni miliziani jihadisti hanno ucciso almeno 16 persone, Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo della capitale della Repubblica Centrafricana, ha espresso una condanna «energica, senza mezzi termini» di questo massacro. In una dichiarazione diffusa ieri da diversi media cattolici, il cardinale Nzapalainga ha espresso il suo dolore per le vittime, i feriti e le loro famiglie. E si è chiesto con inquietudine: «Cosa sta succedendo, è in corso una manipolazione? C’è una strumentalizzazione, una volontà di dividere il paese? C’è una agenda nascosta?».

«Oggi, molti dei nostri concittadini stanno in ospedale e soffrono. Il risultato si presenta davanti ai nostri occhi: morti, saccheggi e distruzioni. La violenza non risolve i problemi», afferma il presule, che prosegue: «Per carità, alziamoci in piedi per evitare di autodistruggerci». Del resto, Nzapalainga si dice «convinto che nei momenti difficili appaiono nuovi eroi» e afferma di essere «certo che esistono eroi in Repubblica Centrafricana, che balzeranno in piedi e diranno di no alla violenza, alla barbarie, alla distruzione».

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15 novembre 2019

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