Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Condanna internazionale degli attentati di Damasco

· La commossa vicinanza del Papa e della comunità cattolica alle famiglie delle vittime ·

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha chiesto tanto al Governo quanto alle forze di opposizione in Siria di «prendere le distanze dagli attacchi dinamitardi indiscriminati e dagli altri atti terroristici», come il duplice attentato suicida che oggi a Damasco ha provocato almeno 55 morti accertati e 372 feriti. Lo ha riferito Martin Nesirky, portavoce dello stesso Ban Ki-moon.

Nel «condannare con fermezza la strage», il segretario generale dell’Onu ha ricordato come tutte le parti in conflitto siano vincolate al rispetto del cessate-il-fuoco, teoricamente in vigore nel Paese mediorientale dal 12 aprile scorso. Sia il Governo facente capo al presidente Bashir Al Assad sia i militanti che vi si oppongono si sono attribuiti a vicenda la responsabilità dell’attentato, e il ministero degli Esteri siriano ha anzi sollecitato il Consiglio di sicurezza dell’Onu a «prendere provvedimenti».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

27 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE