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Condanna assoluta

· Diplomazie del mondo intero unite nella risposta alla strage di Saint-Étienne-du-Rouvray ·

Dolore e sgomento in tutto il mondo ha suscitato il terribile attentato di ieri alla chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray, nel quale ha perso la vita il sacerdote ottantaseienne Jacques Hamel, sgozzato dai jihadisti. «Siamo di fronte a una guerra dichiarata: vi assicuro che la vinceremo» ha dichiarato il presidente francese, François Hollande, che questa mattina ha presieduto all'Eliseo il Consiglio di sicurezza e difesa. «Contro il fanatismo occorre fare un unico fronte, perché questa guerra sarà lunga, ma la nostra unità sarà la nostra forza» ha detto Hollande, definendo poi l'attacco alla chiesa di Saint-Etienne -du-Rouvray «un atto imperdonabile» e «un nuovo test per la Nazione». 

Una corona di fiori delle Associazioni musulmane di Francia fuori dalla chiesa colpita (Reuters)

I cattolici di Francia e del mondo — ha quindi sottolineato il presidente — «sono sconvolti. Attaccare una chiesa, uccidere un prete, è profanare la Repubblica, è seminare il terrore. I terroristi ci vogliono separare, opporsi, dividerci; la nostra democrazia, che è l’obiettivo, sarà il nostro scudo».
Parole alle quali si è unito oggi anche il premier francese, Manuel Valls, secondo cui «obiettivo del terrorismo è scatenare una guerra di religione». Chi attacca un simbolo «attacca una parte dell’identità del nostro Paese, delle nostre radici».
La comunità internazionale ha immediatamente condannato senza mezzi termini l'attacco in Normandia. Parole molto dure sono arrivate dalle Nazioni Unite e dall'Unione europea, pronte a intensificare la cooperazione nella lotta contro il terrorismo jihadista. «Il dolore e lo shock di Papa Francesco per l’omicidio di padre Jacques Hamel è il dolore e lo shock di noi tutti» ha detto l'Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini. «La risposta giusta è quella di continuare a vivere insieme, di fermare l’odio. Le terribili notizie quotidiane di attacchi rafforzano il nostro lavoro comune contro il terrorismo, fuori e dentro le nostre frontiere: il lavoro di tutte le istituzioni, delle forze dell’ordine, dei servizi di intelligence, dei capi religiosi e delle comunità di tutte le confessioni, della società civile, così come tutti i cittadini. È l’unità che ci farà prevalere» ha spiegato Mogherini.
Medesima condanna è stata espressa dai Paesi membri dell'Unione europea. «Se i terroristi vogliono distruggere la nostra identità, diciamo che non ci arrenderemo alla cultura di morte. L’Italia e l’Ue dovranno dimostrare di essere più forti non chiudendosi a riccio, ma tenendo forte la nostra identità» ha dichiarato il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi. Sulla stessa linea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi ha dichiarato: «Siamo sfidati dal terrorismo e veniamo interpellati dalle periferie esistenziali presenti nelle nostre società urbane, nei territori dell’Europa, e, allo stesso tempo, dalle periferie del mondo. Quel che dobbiamo impedire è che la paura ci vinca. Non possiamo consentire che il nostro Paese entri nell’età dell’ansia».
Per Berlino, «ormai l’odio fanatico e assassino non si ferma neppure di fronte alle case di Dio e ai credenti» ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier. «Siamo compatti, assieme ai nostri partner per tener testa al terrorismo; i colpevoli non vogliono solo diffondere il terrore, ma anche fomentare discordia nelle nostre società». E ha concluso: «Non rinunceremo ai nostri valori, alla nostra libertà e al nostro modo di vivere».
Anche Dowingn Street ha preso le distanze dal gesto con una ferma condanna. «La Gran Bretagna è al fianco della Francia» ha detto il premier Theresa May. «I terroristi — ha aggiunto — stanno cercando di distruggere i nostri valori ma non prevarranno». E di «atto brutale» ha parlato anche il primo ministro irlandese, Enda Kenny, a Londra ieri per incontrare May. Downing Street ha inoltre deciso di rafforzare la sicurezza delle chiese nel timore che anche qui possano colpire dei simpatizzanti dell’Is. Secondo il sito di «The Guardian», la polizia ha diffuso un comunicato in cui invita i fedeli di tutte le religioni a una maggiore attenzione e a denunciare ogni comportamento sospetto, sebbene non siano emerse ancora minacce dirette. Intanto l’Home Office ha messo a disposizione 2,4 milioni di sterline (2,9 milioni di euro) per rendere più sicuri i luoghi di preghiera nel Paese.

Fuori dall’Europa, gli Stati Uniti hanno condannato «nei termini più duri possibili l'orribile attacco terroristico a una chiesa cattolica» ed espresso «le loro condoglianze alla famiglia e agli amici del prete ucciso» ha dichiarato Ned Price, portavoce del dipartimento per la sicurezza nazionale.

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11 dicembre 2019

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