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Concreti progetti di pace per la Terra Santa

· Al termine dell’Angelus il Papa ricorda anche la Giornata mondiale dei malati di lebbra ·

Un invito a pregare affinché «il Signore faccia convergere le menti e i cuori a concreti progetti di pace» per la Terra Santa è stato rivolto dal Papa ai fedeli raccolti domenica 30 in piazza San Pietro per la preghiera dell’Angelus. Salutando i diversi gruppi presenti Benedetto XVI ha anche rivolto un augurio ai popoli dell’oriente che celebrano il capodanno lunare e ha ricordato la Giornata mondiale dei malati di lebbra.

Si celebra in questa domenica la «Giornata mondiale dei malati di lebbra», promossa negli anni '50 del secolo scorso da Raoul Follereau e riconosciuta ufficialmente dall'onu. La lebbra, pur essendo in regresso, purtroppo colpisce ancora molte persone in condizione di grave miseria. A tutti i malati assicuro una speciale preghiera, che estendo a quanti li assistono e, in diversi modi, si impegnano a sconfiggere il morbo di Hansen. Saluto in particolare l'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, che compie 50 anni di attività.

Nei prossimi giorni, in vari Paesi dell'Estremo Oriente si celebra, con gioia, specialmente nell'intimità delle famiglie, il capodanno lunare. A tutti quei grandi popoli auguro di cuore serenità e prosperità. Oggi ricorre anche la «Giornata internazionale di intercessione per la pace in Terra Santa». Mi associo al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa nell'invitare tutti a pregare il Signore affinché faccia convergere le menti e i cuori a concreti progetti di pace. Sono lieto di rivolgere un caloroso saluto ai ragazzi e alle ragazze dell'Azione Cattolica della Diocesi di Roma, guidati dal Cardinale Vicario Agostino Vallini. Cari ragazzi, anche quest'anno siete venuti numerosi, al termine della vostra «Carovana della Pace», il cui motto era: «Contiamo sulla Pace!». Ascoltiamo ora il messaggio che i vostri amici, qui accanto a me, ci leggeranno.

Rivolgo ora il mio pensiero e la mia parola di saluto a tutti i Polacchi. Il Vangelo dell'odierna domenica presenta il «Discorso della montagna» di Gesù. Otto beatitudini: ecco il fondamento della moralità dell'uomo nuovo, il programma di vita dei discepoli di Cristo e di quanti credono in Lui; è una nuova dimensione delle relazioni e dei reciproci comportamenti. Invitandovi a seguire tale programma, destinato a ognuno di noi, vi benedico di cuore.

Saluto infine i pellegrini di lingua italiana, in particolare i fedeli venuti da Chieti e Villamagna. A tutti auguro una buona domenica. Ed ora, insieme con i ragazzi dell'Azione Cattolica, liberiamo le colombe, simbolo di pace.

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22 settembre 2019

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