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Concretezza
alle promesse per l’Africa

· Contenute nel piano lanciato un anno fa dal G20 ·

Dare concretezza ai piani previsti dal cosiddetto «Compact for Africa», il progetto lanciato nel 2017 dal g20, sotto presidenza tedesca, per promuovere gli investimenti privati nel continente e ridurre i flussi migratori verso l’Europa. Con questo obiettivo si sono ritrovati ieri a Berlino tredici leader africani nel forum «g20 Investment summit — German business and Compact with African countries». Nel suo intervento ad apertura dei lavori, il cancelliere Angela Merkel ha chiarito che «non è più tempo di parlare di Africa ma di parlare con l’Africa». Ha lanciato dunque quella che ha definito una «cooperazione paritaria, che vuole essere duratura e portare benefici a tutti allo stesso modo». Merkel inoltre ha lanciato un fondo per la promozione degli investimenti privati in Africa, annunciando un impegno di un miliardo di euro da parte della Germania. «Vogliamo dare qui e oggi un segnale chiaro e cioè che ci sta a cuore un vicinato positivo e che porti frutti fra Europa e Africa» ha detto il cancelliere davanti a una platea di manager e capi di stato africani. Merkel ha anche sottolineato che se in passato ci si è occupati molto dell’Asia, «adesso bisognerà rivolgere più attenzione all’Africa». La strategia da seguire — ha detto il cancelliere — è quella di rafforzare l’Africa «come luogo di investimento», ma anche «di stabilire relazioni commerciali leali tra Europa e Africa». Presenti anche i rappresentanti della Banca mondiale, della Banca africana di sviluppo e del Fondo monetario internazionale. Il primo pilastro per un partenariato tra Unione europea e Africa è stato posto con l’adozione della strategia sottoscritta come Joint Africa-Eu Strategy (Jaes), al vertice a Lisbona nel 2007.

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